Biblioteca Bonetta

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📍Piazza Petrarca, 2 - 27100 Pavia

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Iscrizione ai servizi bibliotecari

Per accedere al prestito e agli altri servizi bisogna effettuare l’iscrizione presentando un documento di identità valido. L’iscrizione è gratuita e consente di utilizzare i nostri servizi sia in sede che online. I servizi sono aperti a tutti (sotti i 14 anni è necessaria l’autorizzazione di un genitore), a prescindere dalla residenza.

Visita il nostro OPAC – Catalogo unico del pavese per scoprire gli ultimi arrivi, le novità e i libri più richiesti. Potrai inoltre accedere alla tua area riservata tramite Spid/CIE (per i minori fino a 14 anni si accede tramite credenziali fornite dalla biblioteca) per verificare le biblioteche in cui sei iscritto, il tuo scadenzario, lo storico dei tuoi prestiti e per prenotare i prossimi libri che vuoi leggere.

I nostri servizi

La durata del prestito è di 40 giorni, rinnovabile per 20 giorni qualora il materiale non sia prenotato da un altro utente, con il limite di non piĂą di 10 opere per volta al medesimo lettore. Nel caso il libro, al momento della richiesta, sia in prestito a un altro utente, è possibile fare una […]

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Per verificare se il libro richiesto è presente in almeno una delle biblioteche del Sistema Bibliotecario del Pavese si può consultare l’OPAC – Catalogo unico del pavese cui aderiscono oltre 130 biblioteche del territorio provinciale gestite da diversi soggetti (Comuni, UniversitĂ , scuole, enti vari). Se un libro non è disponibile in biblioteca è generalmente possibile richiederlo gratuitamente […]

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Tutti i materiali a scaffale aperto sono direttamente consultabili in sede dagli utenti iscritti. Il personale è a disposizione per consulenze bibliografiche sia per il singolo utente che per insegnanti e scuole.

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Per avere in consultazione manoscritti, libri antichi e rari, incisioni bisogna scrivere a: consultazionibonetta@comune.pv.it. E’ necessario compilare un apposito formulario e prendere posto nell’apposita sala. Non si danno al lettore piĂą di tre opere nĂ© piĂą di sei volumi contemporaneamente. E’ consentito il solo uso di matite ed è previsto l’utilizzo di appositi guanti per la […]

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Gli utenti possono rivolgersi ai bibliotecari per ricevere informazioni sui servizi offerti dalla biblioteca. I bibliotecari offrono anche il servizio di consulenza bibliografica (reference) aiutando l’utente nelle ricerche bibliografiche e nel reperimento dei documenti necessari ai fini della ricerca. Per info scrivere a: consultazionibonetta@comune.pv.it Altri servizi:

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E’ possibile accedere ad Internet utilizzando il servizio Wi-Fi del Comune di Pavia WiFi4EU. Per i possessori di dispositivi con una connessione wireless (come tablet, telefonini e pc) sarĂ  sufficiente selezionare dalle reti rilevate dal dispositivo la rete denominata “WiFi4EU”, cliccare sul pulsante verde ed iniziare la navigazione. Il servizio è totalmente gratuito e potrebbe avere […]

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La Biblioteca Bonetta possiede una collezione di oltre 2500 audiolibri registrati su cd in formato mp3, donati dall’associazione ADOV (Associazione Donatori di Voce). Il servizio di prestito degli audiolibri è gratuito, la prenotazione dei CD non è disponibile dalla area riservata dell’OPAC ma è necessario venire in biblioteca oppure scrivere un’email a bonetta@comune.pv.it Altri servizi:

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Cataloghi in formato cartaceo

Catalogo alfabetico per autori, Catalogo alfabetico per soggetti, Cataloghi speciali per manoscritti, incunaboli e cinquecentine

Fotoriproduzioni

Nel rispetto della normativa sul diritto d’autore sono disponibili i servizi di fotocopiatura a pagamento. E’ possibile richiedere fotoriproduzioni di materiali antichi con modalità da concordare con la biblioteca in base al tipo di documentazione richiesta e al suo stato di conservazione.

OPAC – Catalogo unico Pavese Il Catalogo Unico Pavese è il portale collettivo online coordinato dall’UniversitĂ  di Pavia. Rappresenta il punto di accesso al patrimonio culturale del territorio, riunendo oltre 150 biblioteche di diversa tipologia: universitarie, civiche, scolastiche, ecclesiastiche e di enti locali presenti in tutta la provincia di Pavia. Con un archivio di oltre 2.000.000 di schede bibliografiche, il […]

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MLOL MLOL – MediaLibraryOnLine è la prima rete italiana di biblioteche pubbliche, accademiche e scolastiche per il prestito digitale. Ad oggi le biblioteche aderenti sono oltre 6500 in tutte le regioni d’Italia e in 25 paesi stranieri. Attraverso il portale, puoi consultare gratuitamente la collezione digitale della biblioteca: ebook, musica, film, giornali, banche dati, corsi di […]

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La nostra storia inizia nel 1887

Dalla morte del suo fondatore, che aveva voluto col testamento legare alla città di Pavia la sua libreria e le sue raccolte numismatiche e artistiche, fino alla metà del Novecento la Biblioteca “Carlo Bonetta” fu una biblioteca di arte e storia nell’ambito del Museo Civico di Storia Patria (ora tale funzione è svolta, limitatamente al settore artistico, dalla Biblioteca dei Musei Civici al Castello Visconteo).

Dal 1951 si trasformò gradualmente in biblioteca generale di pubblica lettura e, dal 1977, trasportata l’intera raccolta museale al Castello Visconteo, occupò l’intero palazzo Malaspina. Dopo i lavori di ristrutturazione aprì al pubblico il 22 maggio 1981 svolgendo la funzione attuale di biblioteca di pubblica lettura di medie dimensioni.

La biblioteca conserva anche numerosi fondi librari speciali con edizioni dei secoli XV-XVII e un fondo manoscritti (vedi la pagina Patrimonio)

Approfondimento storico

Fondazione

La Biblioteca Civica di Pavia è un frutto ottocentesco del collezionismo privato cittadino; istituita per legato testamentario di Carlo Bonetta, morto nel 1870, venne aperta per la prima volta al pubblico nel 1887 in quella che è tuttora la sua sede, cioè lo Stabilimento di Belle Arti Malaspina.

Laureato in legge, cultore di numismatica e di storia, il Bonetta lasciò al Comune le sue raccolte di quadri, monete, documenti e circa quattromila libri, nonchè un capitale in denaro, al fine di costituire un museo civico di storia patria.

Collocati dapprima in un locale di S. Francesco da Paola, presso la Scuola di Pittura, i libri furono trasferiti nel 1883 nello Stabilimento di Belle Arti Malaspina, e qui catalogati da Mansueto Tessaroli, sotto la direzione di Carlo Dell’Acqua.

Inizia il prestito dei libri

Il 3 aprile 1887 la Biblioteca Bonetta avvia il solo servizio di prestito dei libri, fissato nel giorno di domenica dalla una alle quattro del pomeriggio. Compito specifico ed esclusivo della Biblioteca era quello di “promuovere gli studi storici, specie quelli che riguardano Pavia e la sua provincia” .

Il Museo Civico di Storia Patria

Nel 1892 pervengono in legato le raccolte artistiche e librarie di Francesco Reale e di Camillo Brambilla. Giovanni Vidari, l’autore dei Frammenti cronistorici dell’agro ticinese, si batte con tenacia per la istituzione di un Museo Civico di Storia Patria, in cui siano conservati non solo i lasciti Malaspina, Bonetta, Reale e Brambilla, ma anche il Museo Archeologico.

La biblioteca cambia sede

Il Consiglio Comunale approva nel 1893-94 lo Statuto e quindi il Regolamento del Museo. Dovendosi far posto nello Stabilimento Malaspina agli arrivi delle nuove collezioni museali, nel 1894 la Biblioteca viene trasferita dal piano terreno al sottotetto del torrione sud, mentre accanto alla Pinacoteca Malaspina si ricava, al primo piano, una saletta di consultazione.

Rodolfo Maiocchi e l'Archivio Storico Civico

Nello stesso 1894 Rodolfo Maiocchi viene nominato conservatore del Museo Civico; a lui si deve l’istituzione dell’Archivio Storico Civico, con il trasferimento da Palazzo Mezzabarba allo Stabilimento Malaspina, tra il 1895 e il 1903, di tutti i documenti comunali anteriori al 1815.

L’Archivio Storico Civico acquisirĂ  una serie di archivi privati, specialmente di famiglie nobili (fra cui nel 1903 l’Archivio Rota Candiani, nel 1905 le carte di Gaetano Sacchi, nel 1908 l’Archivio Bellisomi, nel 1912 il fondo Marozzi, nel 1937 l’Archivio Malaspina, etc).  Nel 1900 anche il Museo del Risorgimento, con le carte e l’annessa biblioteca, era stato trasportato da Palazzo Mezzabarba allo Stabilimento Malaspina; nel 1920-21 e per l’ultima parte, nel 1939 perviene l’Archivio della famiglia Cairoli.

Nuovi conservatori

Nel 1905 il Maiocchi, nominato rettore del Collegio Borromeo, lascia il Museo; gli succedono, tra il 1906 e il 1909, Leopoldo Fontana e Vittorio Macchioro.

Renato Sòriga

Dal 1910 al 1939 sarà conservatore Renato Sòriga, studioso del Risorgimento e delle Società Segrete, la cui biblioteca personale, ricca in particolare di pubblicazioni sulla Massoneria, sarà acquisita, dopo la sua morte, dalla Bonetta.

Nel 1923 era pervenuta la biblioteca medica di Giovanni Alessandro Brambilla, protochirurgo dell’imperatore d’Austria Giuseppe II; del 1939 è il legato di Giacomo Franchi, notevole soprattutto per gli opuscoli di storia pavese. Sempre alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale èdepositata dall’erede la biblioteca del neurologo Guido Sala, di argomento letterario e storico.

Per tutta la prima metĂ  del Novecento la Bonetta mantenne il suo carattere di biblioteca di arte e storia patria nell’ambito del Museo Civico. Non fu mai realizzato il progetto, elaborato nel 1911 da Giulio Natali e dal Sòriga, di istituire al di fuori del Museo una Biblioteca Civica di cultura generale.
Dopo la Guerra, si avvia il trasferimento al Castello Visconteo di alcune sezioni museali; si renderà così disponibile per la Bonetta il piano terreno dello Stabilimento Malaspina.

Nel 1950 l’Intendenza di Finanza di Pavia consegna circa tremila volumi di narrativa italiana e straniera, giĂ  appartenuti alla biblioteca circolante dell’Istituto Nazionale di Cultura Fascista – Sezione di Pavia. E’ il primo passo verso la trasformazione della Bonetta in biblioteca di pubblica lettura.

Riprende il servizio di prestito

Il servizio di prestito riprende il 16 aprile 1951; poco dopo viene aperta una saletta di studio, sostituita nel 1964 da una sala di lettura, sempre al piano terreno.

Due biblioteche

Nel 1974 viene costituita al Castello una Biblioteca specializzata trasferendovi le Sezioni Arte e Numismatica della Bonetta, nonchĂ© libri estratti da altri fondi (in particolare dalle sezioni “Pavese” e “Miscellanea”).

Ciò comportò la scissione dei legati storici in due biblioteche civiche distinte; ma d’altro lato tale operazione sanzionò la definitiva metamorfosi della Bonetta in biblioteca di pubblica lettura.

Nel 1977 la Pinacoteca e le altre raccolte museali, che occupavano il primo piano dello Stabilimento Malaspina, vengono trasportate al Castello.

Restauro della sede

Nel 1978-79 lo Stabilimento Malaspina è restaurato e attrezzato come sede della Biblioteca Bonetta – Archivio Storico Civico, le cui strutture risultano raddoppiate (le scaffalature passano da 2.800 a 5.360 metri lineari di palchetti). Ciò consente di accogliere le annate dell’Archivio Comunale fino al 1940; di acquistare l’Archivio Meriggi (1981); di ricevere in dono la Biblioteca Beccalli (1984) e altri fondi di varia consistenza.

Biblioteca civica

A partire dal 1981 la Bonetta potè funzionare come biblioteca civica di medie dimensioni e nel corso di cinque o sei anni quadruplicare l’utenza rispetto agli anni Settanta.

Un secolo di storia della Bonetta

Nel 1987 in una mostra allestita al Castello Visconteo fu illustrato un secolo di storia della Bonetta; nell’occasione fu posta l’esigenza di individuare una nuova sede, che consentisse l’ulteriore passaggio da biblioteca media a biblioteca di grande dimensioni.

Nel 1989 fu acquistato il fondo librario Ravegnani, che non trovò spazio in Bonetta, ma dovette essere collocato in una sede esterna.
Sempre per mancanza di spazio, non si sono potute trasferire all’Archivio Storico Civico e mettere a disposizione degli studiosi le annate 1941-70 dell’Archivio Comunale.

L’Amministrazione Comunale di Pavia ha individuato come futura adeguata sede il Convento quattrocentesco di Santa Chiara (ex Caserma Calchi in via Langosco), dove troveranno spazio la Biblioteca Bonetta – Archivio Storico Civico, la costituenda Mediateca e la Biblioteca Ragazzi Paternicò-Prini.

Per la storia della Biblioteca si rinvia soprattutto a tre pubblicazioni:

  • La Biblioteca Civica “Carlo Bonetta”, Pavia, Comune di Pavia, 1980 (edita in occasione dei lavori di restauro e ampliamento della sede nello Stabilimento Malaspina).
  • Per così piantare col tempo la sua picciol libreria, Pavia, Logos International, 1987 (edita in occasione della mostra al Castello Visconteo per il centenario dell’apertura al pubblico della Bonetta).
  • Immagini della Biblioteca Bonetta, Pavia, Edizioni Nuova Tipografia Popolare, 1999 (edita in occasione della progettazione della nuova sede in Santa Clara).

Patrimonio

La consistenza complessiva delle collezioni gestite dalla Biblioteca Civica Bonetta è di circa 200.000 volumi.

LA MISERANDA CITADE - Pavia assediata 1522-1527

RASSEGNA DOCUMENTARIA

SANTA MARIA GUALTIERI – Piazza Vittoria 4, Pavia

Dal 12 aprile al 29 dicembre 2025

sabato e domenica dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e festivitĂ 

INGRESSO LIBERO

Voci dalla Bonetta

Voci dalla Bonetta è un podcast ideato e prodotto dalla Biblioteca Civica “Carlo Bonetta” del Comune di Pavia, con l’obiettivo di allargare le nostre attività di promozione culturale per i nostri utenti, parlando di tematiche culturali, libri e persone.

KAFKA HUB - Esplorazioni corporee nell'universo di Kafka oggi

Kafka Hub-Esplorazioni corporee nell’universo di Kafka oggi, un laboratorio intergenerazionale, sostenuto da Regione Lombardia e dal Comune di Pavia, rivolto a cittadini per lo sviluppo di un percorso condiviso a partire dalle tematiche molto attuali che Kafka sviluppa nella sua opera, iniziando dalle riflessioni sul ruolo dell’individuo nella società e la concezione stessa di comunità.

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