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WALTER VAI, PAVIA E LA NEBBIA

Franco Piccinini ci porta alla scoperta del nuovo libro di Walter Vai dal titolo “Troppa nebbia, Lunghi”

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WALTER VAI, PAVIA E LA NEBBIA

Edito da Ponzio, arriva fresco di stampa un nuovo libro del vulcanico scrittore pavese Walter Vai. Ponzio ha pubblicato per molti anni i cosiddetti “Libri di San Siro”, agili volumetti che uscivano in occasione della festa del nostro santo Patrono. I libri erano opera di Mino Milani, che ne scriveva uno all’anno, alternando due tipi di storie: la ricostruzione romanzata di episodi dei secoli passati, legati alla storia di Pavia, e le indagini di Melchiorre Ferrari, delegato della Imperial Regia polizia nella Pavia austro – ungarica. Questi ultimi erano veri e propri gialli, in cui Ferrari (personaggio realmente esistito) riusciva sempre a risolvere i suoi casi, anche se non sempre poteva assicurare il colpevole alla giustizia. Oggi una parte di quei libri viene riproposta da Effigie Editore, mentre la tradizione viene portata avanti presso Ponzio da Walter Vai, che di Mino Milani è stato a lungo amico ed allievo.

Vai è uno scrittore poliedrico: poeta in dialetto pavese e in lingua italiana, oltre che cantante “crooner” (ha seguito lezioni di canto ed è amico di molti musicisti pavesi). Tuttavia è in forma della prosa che ha pubblicato la maggior parte dei suoi lavori. Questo libro è il suo ventesimo libro ed è un poliziesco, nella tradizione dei libri di San Siro. Non è l’unico giallista pavese: in altre occasioni ho avuto modo di ricordarne altri, come Alessandro Reali e Paolo Rovati. Ma Vai è sicuramente l’autore che in tutto ciò che scrive, inclusi i gialli, celebra la sua città e la sua gente. “Troppa nebbia, Lunghi” è il titolo del romanzo, mentre l’ambientazione (rigorosamente pavese) è nel centro della città, tra Strada Nuova, il Teatro Fraschini e piazza Leonardo Da Vinci. Come nei delitti che avvengono a Londra e che danno del filo da torcere a Sherlock Holmes o all’ispettore Gideon, la nebbia ottunde i suoni, maschera le prove e nasconde i passi dell’assassino.  Chiamato sul posto, Lunghi incontra i testimoni, che sono alcuni musicisti appena usciti da uno spettacolo del Fraschini. Nel descriverli, qui come in altri casi precedenti, Vai prende spunto da alcune persone realmente esistenti, musicisti amici suoi. Purtroppo la nebbia complica l’indagine e il caso alla fine sarà risolto da Lunghi, ma non senza fatica.

La nebbia, ovviamente, è una metafora della confusione e delle difficoltà dell’indagine, ma è anche qualcosa di molto concreto. I pavesi la conoscono bene: fa parte del paesaggio ed è, in un certo senso, entrata nel loro animo. Certo oggi è meno fitta e meno frequente di un tempo, complice il cambiamento climatico, ma è ancora qualcosa con cui d’inverno i pavesi devono fare i conti. Chi abita dalle nostre parti sa che aiuta la purificazione dell’aria (poiché le goccioline d’acqua intrappolano le polveri sottili e le depositano al suolo) favorisce l’apporto di umidità per la flora (specialmente nei periodi di siccità) ed è essenziale per far maturare salami e coppe. Per non parlare dei suggestivi effetti sul paesaggio. Che cosa sarebbe il Ticino d’inverno senza un po’ di nebbia?

Purtroppo, non si può anticipare il contenuto (oggi questa brutta abitudine si chiama “spoiler”). Vi rimando perciò direttamente alla lettura del romanzo, che sono certo non vi deluderà.

 


Franco Piccinini (Asti, 1954), si è laureato a Pavia e fino a poco tempo fa ha esercitato la professione di medico. Grande esperto e cultore di fantascienza, ha pubblicato i romanzi “Ritorno a Liberia” (tratto dal suo primo racconto), “Il tempo è come un fiume”, il saggio “Scienza medica e fantasie scientifiche” (finalista al Premio Italia 2012 e vincitore del Premio Vegetti 2018), oltre a vari articoli su Nova SF* e racconti su Futuro Europa. Di recente ha pubblicato il saggio “Mondi Sotterranei” per i 700 anni di Dante. Nel 2011 ha iniziato a collaborare con l’editore Solfanelli e con Delos Digital. E’ un grande amico della Biblioteca Bonetta e ha precedentemente scritto per il nostro sito anche i seguenti contributi:

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