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SANDRA MORETTI, UNA PSICOLOGA NEL TEMPO

Franco Piccinini ci presenta Sandra Moretti e il suo ultimo romanzo dal titolo “Quello che il tempo non cancella”.

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SANDRA MORETTI, UNA PSICOLOGA NEL TEMPO

Vorrei segnalare ai lettori di questa rubrica il nuovo romanzo di un’autrice che sta crescendo di opera in opera.

Sandra Moretti è una psicologa ligure (anzi: spezzina) ed è specializzata nella cura dei problemi dell’età evolutiva e della inclusività scolastica. È anche madre di due splendide gemelle in età scolare. Come se non bastasse, scrive romanzi, racconti, saggi, poesie e fiabe per bambini: ha appena vinto (per la terza volta) con un suo racconto il premio della critica intitolato a Ernesto Vegetti. Talvolta mi chiedo dove trovi il tempo e la forza di fare bene tutte queste cose. Immagino che le sia d’aiuto il fatto di essere ancora molto giovane.

Il suo lavoro più recente è un romanzo dal titolo “Quello che il tempo non cancella” – Tomolo Edizioni, 2026 (ISBN    9791256620555).

L’editore lo pubblicizza come un romanzo del genere “fantasy”, presumo per seguire l’attuale moda che vede crescere il successo di storie consimili, soprattutto se scritte al femminile e di tipo “romantasy”. Questo neologismo nasce dalla fusione del termine inglese “romance” (cioè storie sentimentali, tipo “Harlequin – Mondadori”) con quello di “fantasy” (narrativa fantastica, in genere a imitazione di Tolkien o tutt’al più di Marion Zimmer Bradley).

In realtà questa storia è molto diversa ed è fantascienza della più bell’acqua.

Siamo nell’anno 2221. La Terra è stata devastata da una serie di catastrofi ecologiche ed è ormai priva di vita. L’umanità è riuscita a sopravvivere solo trasferendosi su altri mondi: nelle cupole pressurizzate di Marte, sotto le nubi di Venere oppure nei sotterranei di Encelado, sesta luna di Saturno. Qui c’è un primo elemento di discostamento dal fantastico puro: pianeti e satelliti sono descritti sommariamente ma secondo quelle che sono le attuali conoscenze dell’astronomia, dando un tocco di realismo all’ambientazione (da un’autrice dell’esperienza della Moretti non mi aspettavo di meno).

La trama, tuttavia, non riguarda l’ennesima avventura spaziale, ma si occupa di viaggi nel tempo. E, per la precisione, di viaggi nel passato. Nell’umanità esiliata fuori dal suo mondo natale, infatti, si sta diffondendo una pericolosa forma di malattia mentale: la “terralgia”. È una forma di depressione legata alla nostalgia per il pianeta perduto (in questa invenzione, piuttosto originale, traspare l’esperienza culturale e professionale dell’autrice).

Per combattere la terralgia, è nata l’archeologia temporale. Persone dalle particolari doti, detti Viaggiatori, tornano sulla Terra del passato per recuperare antichi tesori e recuperare le radici dell’umanità. Protagonista è Clara Baham, la migliore “cercatrice di scie”, capace di scoprire tracce di eventi e oggetti perduti nei secoli. Da questa sua dote deriva il titolo del romanzo.

Clara ha un fratello gemello, Pietro, che un bel giorno scompare nel nulla. Per ritrovarlo è costretta a rivolgersi a un uomo molto potente: Nero Vanmoor, che controlla l’economia del futuro. Uno che porta il nome del più pericoloso degli imperatori dell’antica Roma non è molto affidabile, ma Clara non ha scelta e viene coinvolta in una guerra segreta per il controllo del flusso del tempo. Circondata da intrighi politici ed economici che non comprende, comincia così un andirivieni nei labirinti del passato, tra la Rivoluzione d’Ottobre, la corte di Versailles e l’affondamento del Titanic.

Mi fermo qui, per non svelare troppo della trama. Diciamo che le duecentocinquanta pagine del romanzo scorrono molto veloci, grazie a uno stile narrativo semplice ma efficace, senza “abbellimenti” letterari. C’è una protagonista memorabile, c’è una storia d’amore e c’è memoria storica, nostalgia del tempo perduto, mistero, esplorazione dello spazio e avventura. Che cosa si può volere di più?

Franco Piccinini

 


Franco Piccinini (Asti, 1954), si è laureato a Pavia e fino a poco tempo fa ha esercitato la professione di medico. Grande esperto e cultore di fantascienza, ha pubblicato i romanzi “Ritorno a Liberia” (tratto dal suo primo racconto), “Il tempo è come un fiume”, il saggio “Scienza medica e fantasie scientifiche” (finalista al Premio Italia 2012 e vincitore del Premio Vegetti 2018), oltre a vari articoli su Nova SF* e racconti su Futuro Europa. Di recente ha pubblicato il saggio “Mondi Sotterranei” per i 700 anni di Dante. Nel 2011 ha iniziato a collaborare con l’editore Solfanelli e con Delos Digital. E’ un grande amico della Biblioteca Bonetta e ha precedentemente scritto per il nostro sito anche i seguenti contributi:

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